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Biotipologie

Struttura Ginoide e Androide

nuovi spunti e riflessioni

Il primo che parlo' di suddivisione fra obesita androide e ginoide fu' nel 1950 Jean Vague, il quale osservo' che alla prima si associava un maggior rischio  di ipercolesterolemia, iperuricemia, ipertensione e una ridotta tolleranza ai carboidrati.

Inoltre la Struttura Androide detta anche a mela tipica del sesso maschile , anche se si puo' ritrovare in taluni casi anche nel sesso femminile, e' chiamata in tal modo per la distribuzione del grasso prevalentemente nella zona addominale e nella parte superiore del tronco;

Le persone che presentano tale struttura hanno una quantita' di grasso in eccesso a livello addominale sia sottocutaneo che viscerale (la piu' pericolosa dal punto di vista salutistico), mentre presentano gli arti inferiori tendenzialmente "magri".

Per sapere se siete a rischio dal punti di vista salutistico, basta che vi misuriate con un metro a nastro la vostra circonferenza vita, 5 cm sopra l'ombelico, se la vostra misura supera i 102 cm nell'uomo e gli 87 cm nella donna, il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e metaboliche aumenta in maniera molto significativa.

Una delle malattie maggiormente provocate da un grasso addominale elevato e' il Diabete e l' Infarto.

Studi recenti hanno confermato che in presenza di accumulo di grasso "profondo" si riscontra una elevata produzione di molecole infiammatorie denominate "INTERLEUCHINA 6" (IL6).

E' stato dimostrato che esiste una relazione causa e effetto tra grasso viscerale e infiammazione sistemica ed e' la produzione di IL6 a elevate concentrazioni ad aumentare il rischio di sviluppare malattie tra le quali il Diabete Mellito di tipo 2, per arrivare fino all'infarto cardiaco.

Spesso cio' che spinge le persone a cominciare ad alimentarsi meglio o ad allenarsi e' legato sopratutto ad un aspetto estetico piuttosto che ad una tutela della propria salute.

Quello che realmente e' importante, non e' "sembrare" magri, ma essere in salute.

Da studi fatti, si e' potuto dimostrare che il 40% delle persone in apparenza "magre" presentano accumulo di grasso viscerale.

La semplice presenza di eccesso adiposo in sede addominale aumenta di oltre il "Doppio" il rischio di infarto.

Difatti l'obesita' addominale da sola appare responsabile di quasi un infarto su cinque in entrambi i sessi.

Dopo tutte queste note dolenti passiamo agli aspetti piu'positivi di questo accumulo di grasso "Androide".

Rispetto alla struttura Ginoide di cui parleremo a breve, risponde molto piu' velocemente all'allenamento e all'alimentazione , poiche' e' una tipologia di grasso piu' facilmente "Attaccabile".

L'attivita' migliore per poter agire su questa tipologia di grasso sembra essere l'attivita' aerobica a 10 met.

Il met e' una unita di misura che valuta l'intensita del lavoro muscolare; 10 met e' un'intensita' molto alta, che puo' essere paragonata allo sci di fondo o ad una camminata veloce in salita.

L'alimentazione dovrebbe essere moderata dal punto di vista dei carboidrati, poiche la struttura androide tende ad avere una forte "Insulinoresistenza";

Il mio consiglio per questa tipologia e' quella di tenere bassi i carboidrati nella prima parte della giornata poiche la cortisolemia alta non farebbe altro che far schizzare ancora piu' in alto la glicemia con effetti negativi sul  dimagrimento; mentre un po di carboidrati verso sera saranno concessi, proprio nel momento in cui il cortisolo essendo calato non creerebbe gli effetti negativi dell'increzione di glicemia che gia' viene creata dall'uilizzo dei carboidrati.

Un ultimo consiglio utile e' l'utilizzo dell'acido lipoico che agisce in maniera specifica sugli effetti negativi indotti dall'iperglicemia, oltre ad essere un potente antiossidante.

La struttura "Ginoide", tipica del sesso femminile si caratterizza per una distribuzione delle masse adipose nella parte inferiore del corpo, viene definita anche come struttura "a pera", tipica della donna Mediterranea.

La nota positiva di questa struttura e' che ingrassare nella zona gluteo femorale e' indicativo di scarsa probabilita' di incorrere in problemi di tipo cardiovascolare; ma al contempo e' un grasso piu' difficile da attaccare poiche il corpo lo difende in maniera piu' serrata.

La donna con questa struttura presenta piu recettori alfa che hanno la prerogativa di trattere di piu' il grasso nella parte inferiore del corpo, e hanno al contempo rispetto alla struttura androide meno recettori beta che hanno la prerogativa di rilasciare il grasso a livello dei glutei e delle gambe.

Studi dimostrano come le regioni dei glutei e dei fianchi siano regolate dagli ormoni femminili (estrogeni), e dove l'attivita della "Lipoproteinlipasi" e' maggiore; maggior facilita' ad accumulare grasso e minor consumo degli stessi. Questo enzima vieno ancor piu' attivato nella fase della gravidanza, ove l'attivita' liposintetica in cosce e fianchi aumenta.

L'allenamento per l'ipertrofia sulla parte superiore del corpo  per stimolare ormonalmente e un lavoro a basse ripetizioni senza increzione di acido lattico ed eventualmente attivita aerobica che vada a stimolare la volta plantare sempre senza accumuli di lattato sembra essere il miglior modo per trattare tale situazione.

Infine l'utilizzo di acido linoleico coniugato sembra essere ottimo per andare a riattivare dei recettori cellulari che rilasciano grasso corporeo in sinergia con una alimentazione paleolitica di cui abbiamo gia parlato in un precente articolo.

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