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Ipertrofia Muscolare tra Miti e Realtà PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Losi   
Giovedì 15 Luglio 2010 15:51

"IPERTROFIA  MUSCOLARE" TRA MITI E REALTA'

L'ipertrofia muscolare e' una delle principali richieste assieme al dimagrimento che in genere le persone richiedono in sede di colloquio.

Per ipertrofia muscolare intendiamo quel processo di crescita muscolare che permette un significativo aumento del tono muscolare.

e' un processo che avviene ahime' molto lentamente e sopratutto l'aspetto genetico delle fibre muscolari la fa da padrona per il conseguimento di un buon risultato fisico ed estetico.

mi spiego meglio...

tutti noi nasciamo con un corredo gentico di fibre ben preciso...

in sintesi le fibre muscolari sono di due tipi:

fibre di tipo 1 o rosse ricche di mioglobina predisposte per lavori prevalentemente di resistenza.

fibre di tipo 2 o bianche ricche in glicogeno e predisposte per lavori ad alto carico e velocita'.

I fortunati che nasceranno con muscoli a prevalenza di fibre bianche avranno una potenzialita maggiore a crescere muscolarmente, chi avra piu fibre rosse avra' molte piu difficolta ad aumentare la massa muscolare.

questo e' uno dei motivi per cui allenandosi, alcuni muscoli si tonificano piu' velocemente e meglio, ed altri nonostante la grande dedizione messa nell'esecuzione degli esercizi fanno piu' fatica a "crescere".

oltre a tutto cio' che non dipendo da noi stessi, ma da Madre Natura, mettiamoci anche che la maggior parte delle persone si allena male, troppo, o troppo poco intensamente....ed infine non si alimentano in maniera specifica per ottenere l'ipertrofia muscolare, ed ecco che i risultati stentano ad arrivare.

Cerchiamo ora di dare delle indicazione per poter comunque ottenere un buon risultato dal punto di vista muscolare..


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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 15:55
 
L'importanza del PH PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Losi   
Lunedì 31 Maggio 2010 10:09
L’IMPORTANZA DEL PH
L’alimentazione in numeri
Nel corso della vita ogni persona dedica all’alimentazione importanti
risorse:
• 30 tonnellate di alimenti solidi
• 78.840 pasti
• 6.280 spuntini
• 30 minuti a pasto
• 6 anni di vita
UN COMPORTAMENTO ALIMENTARE EQUILIBRATO ED UNO STILE DI
VITA CORRETTO SONO LA BASE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE
Il sangue negli esseri umani ha un PH leggermente alcalino, e risulta fondamentale che rimanga stabile, a cio' provvedono delle sostanze "tampone" che permettono di mantenere stabile il ph.
Pero' molto spesso queste sostanze da sole non riescono a tamponare l'acidita' che si viene a creare e questo porta il soggetto in una condizione chiamata "acidosi".
Questo succede per diversi motivi:
la cattiva abitudine di mangiare cibi prevalentemente acidi, tipo carne, formaggi, salumi, grassi in genere, e bere quantita' elevate di vino.
questi cibi essendo cibi a digestione "acida", creeranno se non compensati da cibi "basici", un aumento dell'acidosi che provochera' diversi disturbo organici quali:
-stanchezza
-irritabilita'
-gonfiore addominale
-meteorismo
-acidita' di stomaco
-cattiva digestione
questi sono solo alcuni sintomi provocati da una acidosi...
un altro motivo di aumento dell'acidosi e' l'esiguo apporto di liquidi e la scarsa ossigenazione causata da poca attivita' fisica.
inoltre il fumo, l'utilizzo di farmaci , lo stress e l'attivita fisica estrema porta ad un accumulo di sostanze acide.
ritorniamo un attimo al discorso alimentare...
Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 10:12
 
La respirazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Losi   
Mercoledì 21 Aprile 2010 13:39
"LA RESPIRAZIONE"
L'atto respiratorio e' fondamentale per la vita umana, senza di esso moriremmo all'istante, nonostante cio' la maggior parte delle persone respira in maniera scorretta, creando nel tempo problematiche e dolori che possono coinvolgere organi e muscoli, per semplificare le cose vi suddividero' la respirazione in due tipi...

La respirazione con la pancia (diaframmatica)

La respirazione con il torace (toracica)

Il prmo respiro nel momento in cui "nasciamo", avviene grazie al diaframma, ma nel tempo questo meccanismo respiratorio naturale che tutti noi dovremmo utilizzare si altera' e non avviene piu' in maniera corretta, le motivazione sono tante, ma per semplicita' di cose le suddividero':

- Blocchi emotivi che creano nel tempo un blocco al diaframma

- Eventi negativi, della nostra vita, bloccano questo muscolo, che perde la sua naturale elasticita'

- Gli stress quotidiani provocano un'alterata respirazione bloccando il diaframma

Tutto cio' provoca l'intervento massivo di altri muscoli che si sobbarcheranno il lavoro del diaframma; questi muscoli chiamati "accessori", proprio perche dovrebbere intervenire solo in precisi momenti e situazioni, invece faranno le veci del diaframma e entreranno in gioco precocemente, creando degli scompensi sia a livello organico, sia a livello muscolare.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Maggio 2010 14:50
 
Bioimpedenziometria PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Losi   
Martedì 23 Settembre 2008 10:27

Il primo passo per poter organizzare una scheda di allenamento veramente personalizzata e una alimentazione appropriata e’ la conoscenza oggettiva della composizione corporea.
La plicometria che si basa sull’utilizzo di un plicometro attraverso cui viene estrapolata la percentuale di massa grassa del soggetto presenta un limite molto significativo: da per scontato che il soggetto sia ben idratato, ossia che abbia una percentuale di acqua corporea totale del 60%.
In caso contrario tutti i valori che escono dall’esame non sono attendibili!
Questo cosa vuol dire in pratica: che se non conosciamo a priori la condizione di idratazione del soggetto, rischiamo di fare dei grossolani errori di valutazione, poiche’ se  per caso il soggetto fosse disidratato (ma non lo sappiamo), tutti i valori della plicometria risultano poco attendibili.
Per conoscere lo stato di idratazione della persona occorre utilizzare uno strumento che “misuri” l’acqua corporea; 
Tra le varie possibilita’ la BIA risulta per il personal trainer sicuramente la metodica piu facile da utilizzare e meno invasiva.
Questo strumento in pochi minuti da la possibilita’ al tecnico di conoscere oltre che lo stato di idratazione, una serie di valori fondamentali per poter poi proporre un corretto allenamento e una alimentazione appropriata sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista quantitativo.
 
 
    

Come potete vedere dalla figura in alto, si fa sdraiare il soggetto e  tramite il posizionamento di 4 elettrodi, due sulla mano e due sul piede, si misura la resistenza e la reattanza del soggetto.
Questi due valori poi verranno inseriti nel software in dotazione, e verranno estrapolati una serie di dati che ora spieghero’ in dettaglio.
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Settembre 2008 13:40
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Le cicatrici PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Losi   
Lunedì 08 Settembre 2008 12:31



Vi chiederete perche’ parlare di cicatrici in un sito in cui prevalentemente si trattano argomenti inerenti l’attivita’ fisica e la postura…..
Le cicatrici (solo alcune…), possono provocare sia disturbi muscolo scheletrici, sia disturbi organici e viscerali, oltre che disturbi estetici che poi possono ripercuotersi negativamente a livello della psiche.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Settembre 2008 13:41
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