La "Palestra" utile inutile o dannosa?

Da troppo tempo è ormai consuetudine comune alla maggior parte di persone che decidono un bel giorno di migliorare la loro condizione fisica di iscriversi in una palestra.

In tutto questo in realtà non c’è niente di male…tutti chi più chi meno hanno frequentato una palestra...ma i dati sulla soddisfazione del cliente e sul miglioramento che credeva di ottenere frequentando un centro fitness sono piuttosto negativi.

C'è un dato estremamente significativo del 2008, un dato in % sulla maggior parte delle palestre italiane:

il 50% delle persone che avevano acquistato un pacchetto “annuale" in palestra, dopo circa 6 mesi abbandonava!!

Si avete letto bene…abbandonavano la palestra e non ci tornavano più nonostante avessero pagato in anticipo per un anno.

Le motivazioni principali di questa rinuncia erano le seguenti:

  • non mi sento seguito
  • l'istruttore segue solo le ragazze "carine"
  • non ho ottenuto risultati tangibili in rapporto all'impegno profuso.
  • sono arrivato in palestra che stavo bene, ora dopo 6 mesi mi è venuto il mal di schiena

Capite bene che la gente è disposta ad investire tempo libero per ottenere un beneficio fisico e mentale ma se poi invece di migliorare addirittura "peggiora" ecco lì che le persone piuttosto che farsi del male rinunciano, avendo già pagato in anticipo, quindi preferiscono non usufruire più del servizio già pagato.

Ora cerchiamo di dare degli spunti per capire il motivo del "non risultato", che spesso si vede nelle palestre.

  • in primis schede standardizzate, senza alcun tipo di valutazione preliminare, e senza considerare eventuali problematiche muscolo articolari della persona.
  • in palestra ci sono le cosiddette (le chiamo io cosi…) schede azzurre per i maschi e le schede rosa per le femmine.

Generalmente le donne hanno una scheda in cui ci sono miriade di esercizi tra l'altro "inutili" per gli arti inferiori, tipo slanci, abductor machine,leg extension e qualche bravo istruttore inserisce lo squat, che invece sarebbe utilissimo per la tonificazione degli arti inferiori, l'unica variante è che deve essere eseguito correttamente, altrimenti i dolori alla schiena e alle ginocchia sono dietro l'angolo....

Mentre per i maschietti miriadi di esercizi per schiena spalle pettorali…e un esercizio per le gambe..come se la parte inferiore non fosse importante...in realtà è metà del corpo e se stimolata a dovere con gli esercizi giusti crea anche quell'ambiente anabolico di stimolazione ormonale che un po’ tutti ricercano...

Spesso esercizi assurdi e anti fisiologici si trovano nelle schede di allenamento in palestra.

  • lat machine indietro…altamente pericoloso per il tratto cervico dorsale
  • alzate laterali con intra rotazione finale...altamente pericoloso per l'impigment che può creare a livello della spalla lento dietro.
  • crunch machine......etc.....

non voglio prolungarmi altrimenti non finirei più, questo è solo uno dei tanti aspetti negativi che spesso si riscontrano, ma un altro ancora più subdolo è il seguente:

Poniamo il caso che una persona venga in palestra ma decida solo di fare un po' di attività aerobica, senza fare macchine o pesi, direte voi, beh perlomeno il rischio di farsi male non c’è, non utilizza sovraccarichi, ma siete sicuri?

Il cliente in questione arriva in palestra e decide di fare solo per esempio un lavoro aerobico a circuito perché vuole dimagrire e consumare calorie, fa il suo bel circuito di 3-4 stazioni, tipo 12 min. di cyclette, 12 min. di rotex, 12 min. di tapis roulant e 12 min. di stepper.

Magari lo fa per 3 volte a settimana per 3-4 mesi ma nonostante l'impegno profuso non ottiene risultati, e magari ha addirittura abbassato l'apporto calorico e soprattutto i carboidrati per cercare di dimagrire….

Come mai vi chiederete voi?

L'istruttore troverà delle scuse dando la colpa a voi che mangiate troppo, voi in cuor vostro sapete che avete mangiato meno per cercare di dimagrire ma alla fine il risultato finale è che il cliente si stufa di fare sacrifici e sprecare tempo ed energia per ottenere…"niente"...

In questo caso qua (e vi sono tante persone in questa condizione) una valutazione preliminare bioimpedenziometrica avrebbe permesso di attuare una strategia di allenamento e alimentare completamente diversa.

Ora vi spiego:

se una persona completamente disidratata (lo si valuta solo attraverso un bioimpedenziometro professionale), decide di fare attività aerobica per dimagrire, dopo qualche settimana si troverebbe ancor più disidratata di prima, e per di più abbassando i carboidrati dall'alimentazione poiché gli zuccheri si legano all'acqua non avrebbe neanche più l'acqua dei carboidrati che mangiava in precedenza....tutto ciò provocherà oltre che uno scadimento della performance sportiva anche l’impossibilità di perdere grasso, poiché come ho già detto in articolo precedenti, se l'acqua totale del soggetto e più precisamente se l'idratazione della massa magra non è vicina al 73%(ideale) la metabolizzazione dei grassi a fini energetici non può avvenire in maniera efficiente, e in più stati di disidratazione aumentano i rischi di infortunio, quindi il nostro soggetto oltre che non poter avere un miglioramento estetico "rischia" facendo attività aerobica intensa e tagliando i carboidrati di avere problemi quali crampi o lesioni.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma per ora mi fermo qui in modo che possiate metabolizzare almeno queste cose.

Come dico sempre ai miei clienti:

Quando decidete di imparare a sciare o a giocare a tennis prendete il maestro, la stessa cosa dovrebbe essere fatta quando volete imparare ad allenarvi e a migliorare la vostra condizione fisica; quindi anche in questo caso sarebbe idoneo prendere un "PERSONAL TRAINER PROFESSIONISTA", che vi possa analizzare in maniera specifica sotto tutti i punti di vista èricamare" su di voi un programma che vi possa realmente aiutare a stare meglio e ad avere quei miglioramenti che tutti voi desiderate.

BUON ALLENAMENTO A TUTTI!!