Palestra, utile,inutile,dannosa,(2°parte)

Ecco la seconda parte dell'articolo (un po' provocatorio), sull’utilità o meno di andare in palestra.

Poniamo altri esempi esplicativi, tanto per rendervi conto che non tutto è cosi semplice come vogliono far credere e che spesso il fatto di non peggiorare una situazione iniziale può essere considerato un "successo".

Facciamo l'esempio di una persona (maschio o femmina), che viene in palestra e decide di tirare giù un po’ di pancetta a livello addominale.

Il consiglio che sarà dato dall'istruttore di turno sarà quello di fare tanta attività aerobica (v. prima parte dell'articolo), e tanti, tantissimi addominali…cosi da bruciare, come dicono loro "grasso" a livello addominale.

Ma quando mai?

Il dimagrimento avviene sempre per via discendente nelle strutture ginoidi, mentre nelle strutture androidi per via ascendente.

Questo perché il corpo per sua natura tende a trattenere sempre il grasso dove gli è più funzionale, e comunque nelle strutture androidi, proprio quelle che ricercano un dimagrimento localizzato addominale, il grasso sito in quella zona sarà l'ultimo ad andare via....

Altro che centinaia di addominali (bastasse quello), vedremmo in spiaggia tante persone con un torchio addominale gradevole, ma la verità è che pochi eletti riescono nell'impresa.

Un altro problema che non viene mai considerato è la situazione posturale del cliente nel momento in cui si accinge a lavorare gli addominali.

Facciamo un altro esempio:

Se si presenta in palestra una persona con un tratto lombare rettificato (quindi senza la naturale curva lombare) e lo mettete a fare tanti addominali, questo come minimo dopo un mese presenterà dolori a livello lombare, poiché' in questa situazione l'addominale già per posizione posturale si trova in stato di accorciamento, e non potrà lavorare correttamente.

In questo caso sarebbe molto più utile lavorare sulla ricreazione della curva lombare che manca e sulla mobilizzazione in antiversione del bacino.

Ottenuto ciò si può cominciare a lavorare magari partendo da un lavoro in isometria del trasverso, che è un muscolo addominale che lavora poco con i tradizionali crunch, ma che se ben sviluppato crea stabilità anche a livello lombare.

altro esempio, questo è l'ultimo ve lo prometto:

Immaginiamo una donna che viene in palestra per migliorare la sua situazione estetica degli arti inferiori.

Tutte le donne chi più chi meno ha problemi di microcircolo, e cellulite.

 

Per ovviare a questa situazione il "bravo" istruttore compila la tabella cosiddetta "personalizzata" (ma dove?) per la cliente.

Il soggetto in questione si troverà nel programma di allenamento miriadi di esercizi per le gambe, slanci in tutte le posizioni, etc.

Il problema sussiste nel momento in cui il programma viene svolto da una cliente il cui microcircolo è già stato compromesso, e quindi presenta già una situazione estetica degli arti inferiori che non permette al corpo di bruciare grasso in quella zona.

Il risultato sarà quello che la povera cliente si troverà suo malgrado dopo qualche mese di allenamento con le gambe ancora più "gonfie" di prima e per nulla migliorate dal punto di vista estetico, ma non per colpa sua, lei poverina ci ha messo tutta la volontà per svolgere appieno il programma consegnato con "diligenza " dall'istruttore, ma a causa del programma d'allenamento assolutamente non consono alle caratteristiche sue individuali.

Potrei andare avanti con gli esempi, ma mi fermerò qui.

Il messaggio che spero abbiate colto è che senza una valutazione preliminare e dei test che possano dirmi la situazione "oggettiva" del cliente, risulta difficile avere un miglioramento, soprattutto nelle persone (ce ne sono tantissime), disidratate, tendenzialmente sotto "stress", e con problemi di microcircolo.