Macchine-Cavi o pesi liberi?

 

Nell’allenamento muscolare, in palestra, ormai da anni, vi è la controversia riguardante l’utilizzo di macchine isotoniche o pesi liberi…

C’è chi dice che le macchine sono più sicure e quindi più idonee per chi si approccia per le prime volte in palestra, e chi invece asserisce che è molto meglio e più produttivo utilizzare i pesi liberi.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza, e cercare di capire quale è la strada più fisiologica da compiere tenendo sempre a mente il concetto principe: maggior resa con il “minimo” rischio.

Le macchine isotoniche anche se sembrano più sicure e più facili da utilizzare, sono in realtà molto più “pericolose” dei “manubri”, in quanto obbligano la persona ad utilizzare un movimento standard rispetto all’altezza e alla lunghezza degli arti, e poi non permettono di utilizzare al meglio le “funzioni muscolari”, che molto spesso sono più di una….

Facciamo un esempio: il gran pettorale è un adduttore e un intra rotatore dell’omero, in questa foto, il gran pettorale non può lavorare al meglio in quanto l’esercizio non parte da una extra rotazione dell’omero, quindi manca l’iniziale massimo allungamento del muscolo per avere poi l’Intra rotazione finale, che permette di avere la massima efficacia con il minimo rischio.

Stesso dicasi per l’esercizio su panca piana con bilanciere, ancora molto usato ma che non assolve appieno le funzioni fisiologiche del suddetto muscolo.

Sicuramente i cavi possono assolvere al meglio le funzioni muscolari del gran pettorale, in quanto permettono di partire da una extra rotazione dell’omero (massimo allungamento), per poi arrivare alla intra rotazione (massimo accorciamento).

Ma attenzione: anche i cavi se non ben eseguiti possono creare problematiche muscolari, quindi la conoscenza dell’anatomia muscolare e della biomeccanica deve sempre essere considerata per ottenere il massimo beneficio.

Il discorso dei cavi può essere applicato molto bene anche nei confronti dei pesi liberi, sempre bistrattati perché’ pericolosi e perché’ a detta di qualcuno non “isolano” il muscolo….

Ma da quando in qua si può “isolare” un muscolo; il corpo umano si muove per catene muscolare, è praticamente impossibile lavorare selettivamente su un singolo distretto senza far intervenire la catena muscolare, quindi il fatto che le macchine isotoniche facciamo isolare un muscolo non ha un fondamento logico.

Inoltre i pesi liberi richiedono una maggiore coordinazione neuromuscolare, permettendo l’utilizzo di muscoli sinergici e stabilizzatori, cosa che le macchine isotoniche non permettono.

La cosa fondamentale è non adattare il cliente all’esercizio e questo vale per tutti i tipi di esercizio, che siano manubri, bilancieri, macchine o cavi, ma scegliere l’esercizio in base alle caratteristiche del soggetto dal punto di vista posturale e delle eventuali tensioni o retrazioni che può avere in qualche distretto muscolare.

Tornando all’affermazione iniziale che le macchine sono più sicure dei manubri a questo punto la risposta è chiara: no!!!!

Ma con questo non vuol dire che da domani le macchine sono da buttare via, sono solo da utilizzare con parsimonia e giudizio.

Se una persona non ha particolari problemi e rientra nella media, non c’è nessun problema, ma se ha già di partenza alcuni problemini (compressioni discali, retrazioni, calcificazioni etc…), di certo non utilizzando i manubri a discapito delle macchine risolviamo il problema, anzi…come già detto la macchina obbligando molto spesso a traiettorie non fisiologicamente corrette enfatizzano le alterazioni posturali in atto e/o le retrazioni muscolari.

L’allenamento in sicurezza sta alla base del risultato finale, sganciarsi dalle “mode” è fondamentale se si vuole continuare ad allenarsi al meglio, l’anatomia e la biomeccanica in questo senso ci aiutano…e molto….