Cereali Killer Silenziosi

E venne il giorno (circa 10 mila anni fa) che l'uomo iniziò a nutrirsi del pane, stravolgendo completamente il naturale istinto di raccoglitore-cacciatore.

Nacque l'agricoltura, si sviluppò la civiltà e da lì cominciò la catastrofe sanitaria del genere umano.

Voi mi chiederete...ma perché?

vi rispondo subito...

l'essere umano non è fatto per mangiare "CEREALI"!!!!

Il nostro Genoma, DNA, e il nostro organismo è assettato sull'istinto da cacciatore tramandato da milioni di anni.

L'era dell'agricoltura è troppo "giovane" per aver cambiato il nostro DNA, che difatti è rimasto per il 99% identico a quello di milioni e milioni di anni fa.

Eppure mi direte voi...ho sempre mangiato pane, farinacei e pasta e sto bene come un pacha....

vi ricordo che i danni da cereali sono molto lenti a manifestarsi, impiegano diversi anni prima di conclamarsi, ma come ho sempre detto ai miei clienti, rappresentano un veleno per l'uomo, un veleno dolce, lento e mortale.

Vi indico sommariamente i principali danni che costoro possono provocare: 

  • fanno ingrassare per iperglicemia, ossia innalzano la glicemia, veicolando i grassi all'interno del corpo sotto forma di grasso corporeo
  • indeboliscono per l'ipoglicemia che ne consegue....
  • alterano il senso della sazietà...avete provato mai un senso di fame esagerato dopo aver introdotto zuccheri e cereali?
  • gonfiano la pancia per la presenza di glutine
  • hanno una digestione lunga e sofferta...pensate ...più il carboidrato è complesso quindi con una catena più lunga più la digestione si fa' laboriosa.

Alla faccia di chi dice che i carboidrati complessi (pane, pasta, riso) sono meglio della frutta!

Creano i presupposti per diverse malattie, tra cui: diabete di tipo 2, morbo di crohn, allergie, diverticoli e potrei continuare fino a stasera...

Eppure la tradizione ce li descrive come promotori di salute, cibo naturale per eccellenza. "dacci oggi il nostro pane quotidiano"," buono come il pane", e cosi via... e da qui si sono inventati migliaia di modi per cucinarli, insaporirli per renderli sempre piu' appetibili.

Ormai l'abitudine ci impedisce di privarcene, e li diamo con gioia èserenità" ai nostri figli, godendo nel consumarli tutti insieme.

Non sarà l'ora di aprire gli occhi?

Ma facciamo un passo indietro;

sicuramente la scoperta dell'agricoltura e la coltivazione dei cereali ha dato avvio alle diverse civiltà che probabilmente altresì non sarebbero nate.

La grande abbondanza di cibo facilmente conservabile ha creato un benessere superiore rispetto ai tempi in cui vi era scarsità di cibo.

Tuttavia l'uomo si è evoluto per due milioni e mezzo di anni come cacciatore e raccoglitore e non si può essere ancora adattato a questi nuovi cibi.

Diecimila anni sono un periodo troppo esiguo per delle modificazioni genetiche significative.

Di conseguenza l'introduzione dei cereali nella nostra alimentazione ha prodotto gravi scompensi fisiologici; infatti come i reperti archeologici ci suggeriscono, l'uomo è divenuto più piccolo, fragile, malato e suscettibile di infezioni.

Alcuni fatti salienti:

 ad eccezione di alcuni babbuini, nessun primate consuma semi di graminacee. Il sistema digestivo dei primati non è in grado di utilizzare le fibre presenti nelle graminacee.

I cereali contengono una serie di anti nutrienti che sono sostanze che creano gravi problemi intestinali.

Non solo nell'uomo, ma anche in molti animali, cani, topi, un forte consumo di cereali porta a rachitismo e osteomalacia.  La deficienza di zinco frena lo sviluppo dello scheletro fino al nanismo ipofisario ancora presente in Iran.

Non vi ho convinto ancora?

vi faccio un esempio su cui tutti voi almeno una volta vi siete sicuramente ritrovati:

 siete a pranzo e state mangiando un bel piatto di pasta, oppure del pane, vi sentite fisicamente sazi, ma il cervello vi impone di continuare lo stesso a mangiare. "Ho la pancia piena, ma allo stesso tempo la smania di mangiare ancora..."   si continua ad ingurgitare cibo fino quasi a stare male, ora vi ritrovate in questo cari amici?

Ma questo non accade durante un pasto ricco di proteine e verdura che anzi ci vede piacevolmente sazi e mai appesantiti.

I cereali alterano il meccanismo fame-sazietà e la loro eliminazione dalla dieta "resetta" questo sistema al suo livello naturale.

Un'altra evidenza fisiologica che ci permette di capire che i cereali non sono idonei alla nutrizione umana è il nostro sistema digestivo, Mono gastrico, che accomuna, l'uomo i carnivori e alcuni erbivori come i cavalli.

Infine vorrei farvi un esempio molto significativo per concludere la nostra chiacchierata, e vi parlerò del Panda.

Questo simpatico animale ha avuto un destino molto più simile al nostro di quanto si possa immaginare e può servirci da monito per il nostro benessere futuro e per la nostra stessa sopravvivenza.

Il Panda Gigante è indubbiamente e geneticamente un orso, un carnivoro quindi, divenuto erbivoro. La sua dieta infatti è costituita per il 90% da una graminacea, il bambù.

È divenuto erbivoro almeno tre milioni di anni fa, eppure in questo sia pur notevole lasso di tempo non è riuscito ad adattarsi con successo al nuovo regime alimentare.

Una volta molto diffuso, ha iniziato a nutrirsi di solo bambù spinto dalla grande disponibilità di quest'erba. Oggi è obeso, letargico, sterile, e si salva dall'estinzione solo grazie al nostro accanimento terapeutico.

Come si vede il parallelismo con l'uomo è impressionante. Carnivori entrambi, passati ad una dieta di graminacee con gravi conseguenze per la salute e la riproduzione.

L'uomo è stato un pochino più fortunato, perché' continua comunque a cibarsi di proteine nobili anche con l'avvento dell'agricoltura ma l'evidenza rimane.

Ora, se il Panda non è riuscito in tre milioni di anni ad adattarsi alle graminacee, come potevamo farlo noi in 10.000?

E anche se fra qualche anno ci saremo adattati, non sarà molto bello fare la fine del simpatico Panda.

Faremo prima ad eliminare i cereali, vero cibo "spazzatura" e tornare alla sana e nutriente dieta evolutiva che produceva individui alti, forti, muscolosi, perfettamente idonei ad affrontare quelle meravigliose sfide che la vita ci propone.