Le statine

Le statine sono farmaci che inibiscono il colesterolo endogeno; quindi vengono consigliate dal Medico quando il colesterolo totale supera una certa soglia.

Voglio ricordarvi solo questo piccolo particolare:

Circa 30 anni fa, chi aveva un colesterolo più alto di 240, veniva classificato come soggetto che soffre di ipercolesterolemia e quindi veniva prescritto il relativo farmaco.
Dal 1984 i parametri cambiarono, e venne introdotta la soglia dei 200; recentemente questo valore è sceso ulteriormente a 180.

Pensate a quante persone già utilizzavano sotto prescrizione medica le varie tipologie di statine per abbassare il colesterolo, e quanti saranno i futuri utilizzatori dopo che è stato deciso che il valore "limite" è sceso sotto i 200.

C’è aria di "business" qui…e credo che gli unici a guadagnarci siano le ditte farmaceutiche.

Ma torniamo un attimo indietro, siamo così sicuri che sia proprio il "colesterolo" il nemico numero 1 da dover debellare a tutti i costi?

vediamo....

Livelli troppo bassi di colesterolo creano porosità a livello della membrana, situazione che il corpo interpreta come una emergenza, sequestrando colesterolo da un'altra parte del corpo per rimpiazzarlo ove necessario.
Il colesterolo è una sostanza "riparatrice" nel corpo: il tessuto cicatriziale contiene elevati livelli di questa sostanza.

Il colesterolo è il precursore della vitamina D, vi ricordate? ne avevo parlato in uno dei miei articoli, soprattutto dell'importanza di questa vitamina per il metabolismo delle ossa e recenti studi anche come sostanza in grado di far "dimagrire".

Bassi livelli di colesterolo creano difficoltà a digerire i grassi.

Il colesterolo agisce come potente antiossidante, quindi è un "antiaging" naturale.

Il colesterolo è fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso, ed è la principale sostanza organica del cervello.
Il colesterolo è il precursore di tutti gli ormoni prodotti nella corteccia surrenale, compresi i glucorticoidi che regolano gli zuccheri nel sangue, e i mineralcorticoidi che regolano l'equilibrio minerale.
Il colesterolo permette una adeguata secrezione di TESTOSTERONE, ormone fondamentale per la performance sportiva e "sessuale".

Ma torniamo all'argomento del giorno, LE STATINE.

Pensate che nei soli Stati Uniti, circa 24 milioni di persone prendono questi farmaci, una cifra altissima;

Ma la cosa che mi da più sui nervi è che di tutte queste persone che utilizzano questi farmaci, pochissimi conoscono gli effetti NEGATIVI, mentre tutti conoscono gli effetti positivi (o presunti tali...) ...

Ci penso io a spiegarli tutti…ma proprio tutti:

  • SOPPRESSIONE SISTEMA IMMUNITARIO: le statine sopprimono le cellule t-helper (cellule del sistema immunitario), ciò rende più facile ammalarsi e sviluppare una infezione quando si mangia cibo contaminato.
  • DOLORI MUSCOLARI E DEBOLEZZA: forse il sintomo più comune, causato principalmente dalla deplezione di L-carnitina e Coenzima q10.

La carnitina ha la sua funzione principale nel convertire i grassi in energia, mentre il coenzima q10 è una delle sostanze più importanti nel nostro corpo, poiché' è coinvolto in tutte le reazioni di trasformazione dell'energia, quindi permette una corretta respirazione "cellulare".

  • NEUROPATIA: caratterizzata principalmente da formicolio alle mani e ai piedi, e difficoltà a camminare.

Il Dott. Golomb afferma che nei soggetti che assumono statine per lungo tempo, i danni a livello dei nervi possono essere irreversibili, anche al termine della cura.

  • INSUFFICIENZA CARDIACA
  • VERTIGINI E DISTURBI COGNITIVI
  • CANCRO: tutti gli studi fino ad oggi sui roditori, hanno dimostrato che le statine sono cancerogene.

Lo stesso drammatico esito non è possibile valutarlo negli esseri umani, perché' il cancro ci mette molto a manifestarsi e la maggior parte degli studi sulle statine non durano più di 2-3 anni. Comunque già l'abbassamento del sistema immunitario causato dall'assunzione costante di questi farmaci, è una "spia" importante da non sottovalutare.

  • DEGENERAZIONE DEL PANCREAS
  • DEPRESSIONE

Reputo che a fronte di tutto ciò, un sano regime dietetico che vada a riequilibrare i deficit della persona e una corretta integrazione "naturale" a base di coenzima q10, inositolo, vit c, vit e, selenio, siano in grado di aiutare comunque la persona a stare meglio, senza effetti collaterali.

e non è poco.....