Omega 3, Omega 6

Gli effetti benefici del consumo di acidi grassi omega 3,sono ben conosciuti e pubblicizzati, mentre le caratteristiche degli acidi grassi omega6 lo sono molto meno.
Cercheremo di fare un po’ di chiarezza, valutando i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzo di questi lipidi essenziali (LE).
Cominciamo con il dire che i Lipidi Essenziali, sono componenti importanti delle membrane cellulari, ed importanti precursori di molte sostanze coinvolte nella regolazione della pressione sanguigna,  e nella risposta antiinfiammatoria, nonché’ nella prevenzione di malattie cardiache, autoimmuni, e di natura neurodegenerativa.
Si chiamano Lipidi Essenziali, perché’ due acidi grassi di questa famiglia, e nello specifico, l’acido linoleico e l’acido alfa linoleico, non producendoli il corpo umano, necessitiamo di introdurli tramite il cibo.
Per il mantenimento di una buona salute generale, è fondamentale mantenere un appropriato bilancio di omega 3 e omega 6, in quanto queste due sostanze interagiscono sinergicamente nel nostro corpo.
Il rapporto ideale tra omega 6/omega 3 è di 6/1, mentre nei paesi occidentali il rapporto è mediamente 15/1, e nei casi più fortunati 10/1.
Il motivo di ciò è che si utilizzano prevalentemente fonti a base di omega 6; infatti i cereali, la maggior parte di oli vegetali, le noci e in parte anche i cibi di origine animali, contengono buone quantità di omega 6.
Mentre gli omega 3 si trovano praticamente solo nei pesci dei mari freddi, che utilizziamo sempre marginalmente ( sgombro, sarde, sardine, acciughe, etc.).
Essendo gli omega 3 ANTIINFIAMMATORI, e gli omega 6 PROINFIAMMATORI,  più ci discostiamo dal “rapporto ideale”, e maggiori probabilità avremo di incappare in “processi infiammatori” di diversa natura.
Quindi senza fare calcoli difficili, se siete soliti mangiare cereali, utilizzare oli vegetali, mangiare comfort food, e utilizzare saltuariamente il PESCE AZZURRO,  sicuramente sarà presente un “disequilibrio”.
Visto che alcuni mi diranno che mangiare pesce 4 volte a settimana risulta difficile per motivi di costi e di preparazione, il mio consiglio è di “integrare” la vostra alimentazione con un buon integratore a base di OMEGA 3.
Ma attenzione, non tutti i prodotti vanno bene, poiché’ la maggior parte che viene venduto ,non presenta il giusto rapporto tra EPA e DHA, che fanno parte della serie degli omega 3.
In questo caso è importante farsi consigliare da personale specializzato in modo da evitare di comprare e utilizzare un prodotto in maniera inappropriata.
Inoltre recentemente è stato scoperto che l’utilizzo dell’estratto di LUPPOLO, permette in sinergia con gli omega 3, di abbassare oltre l’infiammazione sistemica anche  un valore che reputo fondamentale monitorare nel tempo, che si chiama PROTEINA C REATTIVA, il cui valore “ideale” è ZERO; quando si discosta da questo valore, vuol dire che c’è in atto uno stimolo “infiammatorio”.

 

Invito tutti a utilizzare maggiormente fonti di “pesce pescato dei mari del nord” e in alternativa le “perle di omega 3 “; sicuramente abbasserete il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, e coronariche, migliorando la vostra salute mentale e la funzione neuronale.