Deposizione del grasso ed evoluzione umana

La deposizione del grasso è strettamente correlata all'evoluzione umana.

Maschi e femmine hanno profili adiposi diversi perché' diverse sono le esigenze cui tali depositi devono e dovevano far fronte.

Nonostante a noi ci sembrino oltre che inutili anche antiestetici, i tessuti adiposi avevano una cruciale importanza quando vivevamo solo di caccia e di raccolta, ormai 10.000 anni fa....

Il grasso costitutivo (quello che riveste il volto, i glutei, le braccia, l'addome), aveva essenzialmente funzioni omeostatiche e strutturali uguali per entrambi i sessi; per inciso i cuscinetti di grasso a livello dei glutei erano molto utili quando non esistevano poltrone e divani su cui sedersi, bensì rami di albero su cui passare la notte, per evitare compressioni midollari ed ecchimosi.

Inoltre il grasso costitutivo risultava fondamentale come isolante termico nelle giornate di freddo e come protezione da urti e cadute.

Esistono delle ricerche su scimpanzé' e oranghi che mostrano come individui malnutriti e con percentuali adipose inferiori alla norma sono maggiormente esposti a fratture.

Il grasso di riserva invece ha funzioni completamente differenti nei due sessi:

nei maschi serve per far fronte ai periodi di penuria; alle femmine serve per salvare la vita a sé stessa e ad eventuali feti che portano in grembo.

Nel nostro mondo occidentale moderno tali eventi sembrano remoti, ma nelle savane africane del pleistocene o nelle periferie disastrate di molte periferie del mondo, il grasso di riserva può fare la differenza tra la vita e la morte.
Detto questo ricordiamo che i due principali ormoni antagonisti coinvolti nei processi di lipogenesi sono il TESTOSTERONE e gli ESTROGENI.

Il primo tipico dell'uomo con prevalenza di grasso a livello addominale e in genere sulla parte superiore del corpo, il secondo tipico delle femmine con prevalenza di grasso a livello degli arti inferiori.

Da uno studio fatto in cui hanno coinvolto circa 700 uomini provenienti da famiglie non geneticamente correlate tra loro, si è potuto riscontrare che c’è una forte correlazione tra ormoni sessuali e distribuzione del grasso corporeo, ma ciò era già noto...mentre la sorpresa fu' che tale correlazione è dovuta maggiormente al profilo genetico piuttosto che a variabili ambientali.

Nelle valutazioni delle dinamiche di deposizione /mobilizzazione del grasso si tende sempre ad ignorare che le popolazioni di adipociti non sono solo una specie di zavorra inerte, ma si tratta di un vero e proprio tessuto che ha la capacità di gestire la propria posizione e regolare la propria estensione.

Il tessuto adiposo rilascia ormoni che influenzano il metabolismo cellulare con effetti davvero significativi.

I principali ormoni secreti sono: LA LEPTINA e L'ADIPONECTINA, che si comportano come antagonisti.

Si è scoperto che alti livelli di Leptina e bassi livelli di Adiponectina sono collegati con obesità e lipodistrofia.

Inoltre alti livelli di leptina predispongono al diabete acquisito, e la somministrazione di Adiponectina ad animali diabetici e obesi alleviava l'insulinoresistenza e i livelli sierici di trigliceridi.

Esistono soggetti maggiormente predisposti all'accumulo di grasso, così come soggetti in cui tale tendenza è meno efficiente; ed esistono "input" ambientali che suggeriscono agli adipociti che è il caso di attivarsi, ma questa strategia, una volta molto utile, può innescare un fenomeno devastante come il diabete.

Come sempre lo stile di vita e l'allenamento sembrano in grado di esercitare influenza sul tessuto adiposo.

Un altro caso dell'elegante complessità dei viventi, in cui evoluzione, ambiente e culture si intrecciano in modo inestricabile.