Le 5 leggi biologiche

"È da migliaia di anni che l’umanità ha sperimentato che in definitiva tutte le malattie hanno un'origine psichica e ciò è ormai un assunto scientifico solidamente inscritto nel patrimonio della conoscenza universale; solo la medicina moderna fa di noi, esseri animati, un sacco pieno di formule chimiche"

 

                                                                                    Dott. Ryke Geerd Hamer (Medico Oncologo)

 

 Gli studi del Dott. Hamer sulle 5 leggi biologiche applicati alle malattie, nacquero per caso, quando nel 1978 suo figlio morì in un incidente di pesca.

Due mesi dopo questo avvenimento, ad Hamer fu diagnosticato un tumore al testicolo, e proprio per questo, ha iniziato a pensare che ci potesse essere una qualche relazione tra il tumore e il fatto accaduto (la morte del figlio).

Nel 1981, elabora una teoria secondo la quale tutte le malattie sarebbero causate da conflitti biologici e che l'unica risoluzione di tale malattie sia la risoluzione del conflitto.

Da lì a poco nascono le 5 leggi biologiche che come dice Hamer, sono nate con la nascita della vita e sono iscritte nel codice genetico di ogni organismo vivente.

Prima di riassumervi le 5 leggi ipotizzate da Hamer, e su cui ha avuto conferma in ben 30 mila pazienti, voglio spiegarvi in maniera semplice ciò che lui pensa a riguardo dell'evolversi della malattia.

Ogni trauma o evento inaspettato che ci coglie impreparati porta ad un conflitto che lui chiama "conflitto attivo", che si scatena a causa del precedente evento improvviso; questa è una fase cosiddetta ASINTOMATICA, perché' la persona non sente alcuna modificazione del suo stato fisico.

Successivamente a questa fase, vi è la fase della soluzione del conflitto, fase sintomatica, quella che la Medicina Tradizionale chiama MALATTIA.

In questa fase la persona sente i SINTOMI della malattia (raffreddore dolore, reumatismi, etc.)

È la fase in cui il corpo si ripara, reagisce alla precedente fase di conflitto, con un programma preciso e determinato.

Questa fase per durata e intensità è direttamente proporzionale alla durata del conflitto attivo.

Più il conflitto sarà lungo e sentito, più lunga e dura sarà la fase di riparazione con cui il corpo risponderà.

Molto importante è risolvere il conflitto in TEMPO UTILE, altrimenti una volta superato il limite sopportabile, l'organismo risponderà con un programma sempre preciso e sensato, ma drastico: la Morte.

Se l'organismo risolverà in tempo utile il conflitto, il corpo riprenderà il suo normale funzionamento.

Ed ecco a voi le 5 LEGGI BIOLOGICHE: 

LEGGE 1: "Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine, e che non sappiamo come risolvere; l’intensità del trauma, la colorazione dell'emozione provata quando è avvenuto, determinano l'area del cervello colpita, l'organo fisico corrispondente, e la gravità della malattia."

Questo deve farci riflettere molto e farci capire l'esistenza di una Triade indissociabile di: MENTE-CERVELLO-CORPO.

Tre unità che funzionano sempre INSIEME.

Fintantoché' la medicina si ostinerà ad occuparsi solo della cellula dimenticandosi che l'uomo è un tutt'uno composto di emozioni (ciascuno vive gli avvenimenti della vita in maniera del tutto personale), cervello (la nostra centralina di comando per la sopravvivenza e la continuazione della specie) e corpo (l'unico campo di azione a disposizione del cervello), non potrà mai arrivare a capire il significato della malattia né le sue leggi di funzionamento.

 LEGGE 2: Le due fasi della malattia "niente esiste senza il suo contrario"

Non esiste il giorno se non c’è la notte; tutto funziona in modo binario in questo mondo.

Questo vale anche per la Malattia.

Ecco a voi il decorso bifasico della malattia:

lo choc interrompe il ritmo normale dell'alternarsi del giorno/notte (normotonia). Dopo lo choc c’è un periodo di forte stress in cui il tumore o malattia è attiva (anche se di solito non ci si accorge): si dorme poco e male, non si ha fame, non si suda, si fa poca pipì, piedi e mani sono freddi.

Quando il conflitto finisce, segue la fase di riparazione, in cui si dorme tantissimo, si suda molto, si fa tanta pipi, si mangia e piedi e mani tornano calde.

È a questo punto che ci si accorge della malattia, infatti questa ultima fase è interrotta dalla crisi epilettoide che rappresenta la "virata di timone" verso la normalità.

Da questo momento se la crisi viene superata positivamente, l'organismo gradualmente ritornerà alla normalità.

 LEGGE 3: Il Cancro e la Malattia sono una risposta biologica ad un ordine sensato del cervello.

A seconda del tipo di choc subito vengono interessati parti del cervello e relativi organi. Ogni organo è collegato ad un preciso RELE' nel cervello:

nell'istante dello choc questo relè si attiva e la malattia si manifesta a livello psichico, cerebrale e organico.

 Nella fase attiva del conflitto (simpaticotonia), il cervello recente produce necrosi o ulcere nei tessuti, mentre il cervello antico produce tumori compatti con proliferazione cellulare. Invece, nella fase di soluzione del conflitto (vagotonia) succede il contrario: il cervello recente colma le necrosi e le ulcere (tramite virus, batteri, gonfiori e produzione di cisti) mentre il cervello antico riduce i tumori per necrosi (tramite funghi e micobatteri).

 LEGGE 4: Ora i microbi assumono la funzione di eliminazione del tumore(malattia), che avendo esaurito il suo compito non è più necessario e quindi ha terminato di proliferare.

Dopo la soluzione del conflitto comincia la fase di riparazione:

Saranno funghi e micobatteri che renderanno i tumori masse necrotiche senza più alcun sviluppo, saranno invece virus e batteri che attiveranno la "cicatrizzazione" di piaghe e ulcere.

 

LEGGE 5: (buonsenso biologico)

La malattia è dunque una parte di un programma speciale, biologico, sensato della natura. Non è (nel caso del tumore) una crescita casuale, selvaggia e dissennata di cellule impazzite, bensì un processo del tutto comprensibile che si attiene ai dati dell'evoluzione ontogenetica.

 

INTERVENIRE... DOLCEMENTE

Una volta si diceva: lasciate che la malattia faccia il suo corso. Secondo Hamer bisogna acquisire la lucidità necessaria per capire in quale fase ci si trova, prima di decidere alcunché. Se si è raggiunta la consapevolezza di questo percorso, ci si servirà di interventi clinici e farmacologici atti alla attenuazione dei sintomi fisici eccessivi o mal tollerati.

Intervenire con chemioterapia o radiazioni significa interrompere, alterare, squilibrare un percorso biologico, sensato e utile, che la natura ha stabilito che deve essere compiuto fino in fondo. Viene alla luce che terapie dolci come: l'ascorbato di potassio, il cloruro di magnesio, gli immunostimolanti atossici, l'aloe ecc. possono dare spesso risultati positivi. Sono terapie che portano aiuto all'organismo affaticato durante il suo percorso biologico e sensato che chiamiamo malattia, che lo sostengono senza squilibrare, senza avvelenare, e senza creare panico eccessivo.
Se il cancro e la malattia sono dunque la risposta biologica ad un ordine sensato del cervello, non esiste nessuna sostanza cancerogena che lo provoca , nessuna cellula impazzita, nessuna malattia incurabile che crea metastasi:

 

conoscendo l'intero decorso della malattia e dei suoi processi ognuno di noi può essere il regista/protagonista della propria malattia.

  

Bibliografia:

Hamer , fondamenti di una nuova medicina,ASAC 1990, LA RAVOIRE, FRANCIA

HAMER, genesi del cancro, 1985, chamberi’, Francia

Hamer,celler dokumentation,1994, colonia, Germania

Randier, les decouvertes, Champion, Belgio

Grabowsky, principes d'anatomie et de physiologie, Quebec, Canada