Pillole di saggezza

Buongiorno a tutti cari amici, la Newsletter di questo mese non sarà come sempre un articolo sulla sfera del Benessere Alimentare e Fisico, bensì una serie di Domande e di Risposte.
Questo perché' negli ultimi tempi ho ricevuto via mail centinaia di domande e molto spesso simili tra loro, che necessitano di una risposta scientifica e realistica.
Per motivi di tempo ho scelto le 4 DOMANDE più gettonate, a cui cercherò di rispondere nella maniera più esaustiva possibile.
Buona lettura a tutti.

PILLOLE DI SAGGEZZA

D: la strategia alimentare denominata "dieta dissociata", può essere utili nelle persone che desiderano perdere peso?
R: la dieta dissociata prevede l'utilizzo di carboidrati (pane/pasta/riso) a pranzo e proteine (carne/pesce/uova) a cena; fu ideata per la prima volta dal gastroenterologo americano Howard Ray, negli anni '30.
L'intento del suddetto medico, era quello di disintossicare il corpo, evitando combinazioni scorrette tra amidi e proteine.
Questo perché secondo il Dott. Ray, la combinazione tra questi due elementi possono provocare dispepsia, fermentazione intestinale, pesantezza, alitosi e gonfiore.
Queste tipologie di diete dissociate sono state "stroncate" da uno studio pubblicato nel 2000 dal 'International Journal of Obesity. Per circa 6 settimane sono stati seguiti circa 60 obesi, suddivisi in due gruppi; uno seguiva la dieta dissociata, e l'altro che seguiva una dieta bilanciata- Entrambi i gruppi rispettavano una dieta ipocalorica.
Ebbene, al termine del periodo di osservazione il gruppo che aveva fatto la dieta dissociata era sceso mediamente di 1,5kg in meno rispetto al gruppo che aveva seguito una dieta bilanciata.
In assenza di fondamenti scientifici, la dieta Dissociata appare soltanto un enorme affare economico.

D: Perché spesso nelle diete tradizionali che vengono proposte per perdere peso sono presenti i cereali (pane/pasta/fette biscottate/frumento), mentre nei tuoi approcci nutrizionali sconsigli "caldamente" l'utilizzo di questi substrati energetici?
R: i cereali non sono alimenti idonei alla nutrizione umana; qui sotto i motivi per cui li sconsiglio vivamente:

-contengono eccessive calorie in relazione al loro volume ( è sufficiente l'introduzione di poche quantità di questi alimenti per aumentare in maniera significativa le calorie introdotte)
-contengono proteine ma di scarso valore biologico.
Infatti le proteine dei cereali sono carenti di aminoacidi essenziali che non essendo sintetizzabili dal corpo umano dovrebbero essere introdotti con l'alimentazione. La lisina è l'aminoacido maggiormente carente nei cereali; un ulteriore fattore di squilibrio è data dalla presenza di aminoacidi "limitanti" per eccesso sulla composizione amminoacidica complessiva. Per esempio, le popolazioni che si nutrono a prevalenza di MAIS soffrono di PELLAGRA per lo squilibrio tra leucina e isoleucina (due aminoacidi) presenti in questo cereale.
-contengono eccessive quantità di zuccheri; questo crea una stimolazione esagerata di un ormone che si chiama "INSULINA", che oltre a creare aumento di peso e di tessuto adiposo, se si mantiene alto per molto tempo può portare a malattie metaboliche, cardiovascolari e al diabete.
-contengono una quantità modica di vitamine e minerali
-se i cereali sono raffinati non contengono fibre
-se i cereali sono integrali, quindi ricchi di fibre sono carichi di anti nutrienti che non premettono la corretta assimilazione degli altri substrati energetici.
-il glutine presente nei cereali provoca infiammazione dei villi intestinali, conosciuta come MORBO CELIACO di cui tantissime persone soffrono.
-i cerali sono poveri dal punto di vista nutrizionali.
Facciamo un esempio:
100gr di pane contengono 275 calorie
100 gr di spinaci contengono 31 cal.
100 gr di pane contengono zero mg di potassio e magnesio
100 gr di spinaci contengono 530mg di potassio e 60 mg di magnesio
100 gr. Di pane contengono 18mg di calcio
100 gr di spinaci contengono 78 mg di calcio
Cosa ne pensate???

D: perché quando dimagrisco le prime parti che perdono grasso sono il tronco, gli arti superiori e successivamente la pancia e le gambe?
R: non esiste il DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO, scordatevelo, a meno che non andiate dal chirurgo, ma quello è un altro argomento che esula dalla trattazione di oggi.
Questa domanda molto richiesta soprattutto dal sesso femminile, nasce dal fatto che oggettivamente le donne che cominciano un programma per perdere peso e grasso corporeo vedono migliorare abbastanza velocemente la parte superiore del corpo e molto più lentamente la parte inferiore (glutei/gambe).
A parte le donne "fortunate geneticamente" come le chiamo io, che presentano una struttura più androide ( gambe magre e accumulo di grasso prevalente sull'addome), le quali avranno delle tempistiche di miglioramento più veloci, poiché' il grasso presente sulla zona addominale è più LIPOLITICO ( è più facile da debellare), mentre il grasso presente su glutei, esterno coscia e arti inferiori è molto più ostinato poiché' nella parte inferiore del corpo c’è una maggiore presenza di estrogeni che rallentano il processo di miglioramento in quella zona.
Il grasso nella parte inferiore del corpo è funzionale al sesso femminile per la procreazione, perciò il corpo difficilmente permetterà di perdere velocemente grasso in quella zona.
Il dimagrimento in un percorso di rimessa in forma avviene sempre per via DISCENDENTE, dalla testa ai piedi; è un fatto fisiologico, e la fisiologia non possiamo cambiarla.

D: come mai pur allenando molto le gambe con attività aerobica e pesi in palestra me le sento sempre gonfie ?
R: l'approccio al problema "gambe/glutei" soprattutto nel sesso femminile necessita di un inquadramento specifico e personalizzato viste le problematiche già fisiologiche che sono presenti soprattutto nel sesso femminile.
La prima cosa da valutare per inquadrare il lavoro "giusto" da fare è se la gamba ha mantenuto un buon tono muscolare di base.
Se gli arti inferiori presentano una ottimale percentuale di massa muscolare scheletrica, potrò pensare di dedicarmi ad attività aerobiche che però devono avere una condizione particolare: non creare incorrezione di ACIDO LATTICO che non farebbe altro che peggiorare la gamba in termini estetici.
Quindi tutte le attività aerobiche "intense e prolungate" vedi spinning, corsi aerobici ad alta intensità e prolungati, corsa lunga e intensa, aumenteranno la produzione di lattato e di conseguenza ci si ritroverà con le gambe più gonfie di prima.
Nell'ipotesi che gli arti inferiori non presentino una accettabile massa muscolare scheletrica, sarà necessario RICOSTRUIRLA, attraverso dei lavori di IPERTOFIA MUSCOLARE, quindi con l'utilizzo di pesi e macchine isotoniche.
Ovviamente l'aspetto dell'integrazione proteica e della supplementazione post allenamento per le persone che devono ricostruire la massa muscolare delle gambe risulterà necessaria tanto quanto l'allenamento specifico.

PS: se ci sono altre domande a cui volete una risposta, scrivetemi, sarò lieto di poter rispondere ai vostri dubbi.