Brunilde


Categorie: Recupero Funzionale


Da che parte si comincia a parlare della "ginnastica" se prima non spieghi chi sei, come stai, cosa fai, etc.….

Non mi piace iniziare come una delle tante testimonianze, ma mi va di dirvi come ci si sente ad un certo punto della vita, di tutte le vite; che succede?

Quale è il giorno in cui si svolta verso gli "anta", quand’è che ho cominciato a sentirmi le articolazioni rigide, a non potermi piegare sulle ginocchia, a rendermi conto che la mia capacità di equilibrio stava diminuendo, che u8na corsetta da niente mi faceva "ansimare" per i 10 minuti successivi?

Prova allora a fare l'elenco di tutte che non vanno e mi dico che è capitato, che è arrivata anche a me la vecchiaia, che non ci sono sconti per nessuno, che siamo tutti uguali: invecchiamo, punto. Ma la cosa più strana è che i desideri, gli interessi, la vita, le abitudini, i sentimenti...sono sempre lì, uguali a quando avevo 20, 30, 40 anni…se non addirittura più intensi e profondi perché' gli anni non sono passati inutilmente, e quindi le esperienze fatte hanno smussato spigoli, approfondito riflessioni.

Però la percezione di sé diventa sconcertante, perché' io, sono sempre io, il corpo invece non segue, si fa trascinare, ci abbandona lentamente. Allora la sensazione è strana, perché' sei diviso in due: dentro c’è la giovane, fuori c’è la vecchia. L'anima è giovane il corpo invecchia, e non lo riconosci più: ti sorprende con i cambiamenti. Sconcertante. 

Allora decido di non arrendermi: andrò a fare ginnastica, ma quale?

La palestra, le sudate, gli esercizi in gruppo, i discorsi (stupidi) degli spogliatoi: che noia! Qualcosa di nuovo c’è senz'altro, basta cercare e.…vaiola'! Conosco Simone ad una conferenza di presentazione del suo lavoro. Eccolo qui il mio "maestro", preparato come lo volevo: preparatissimo, serio e leggero nello stesso tempo, sorridente, premuroso e incoraggiante. Hai l'impressione che pensi solo a te e forse è vero perché' sembra fare il suo lavoro senza pensare ad altro, come se il mondo fuori non lo distraesse; come se fosse la sua "missione".

Io ci credo che ognuno su questa terra ha un compito, grande o piccolo da portare a termine, perciò figuratevi! è lui!

Bene! cominciamo: Anamnesi-vita, morte, miracoli-controllo con test muscolari, piano di lavoro: 2 volte a settimana, individuale, esercizi anche a casa, e poi le garanzie: "vedrai cambierai tantissimo, toccherai terra con le mani, cambierà' anche "l'umore".

 

Eccome, se cambia! Prima avevo 65 anni, ora ne ho 40. La schiena sta più dritta (mi specchio nelle vetrine per verificare) e di conseguenza la mia andatura si è fatta più sciolta, meno faticosa, ed anche più veloce: una magnifica sensazione di leggerezza e libertà di movimento che il mio corpo rii-conosce; posso flettermi, accucciarmi, inginocchiarmi senza difficoltà. I dolori alle giunture suscitavano in me un pensiero tristissimo di appartenenza alla categoria dei "vinti". Questa sensazione stava dentro di me latente e costante. Chissà quante persone si sentono così e non sanno che se ci dedichiamo al corpo esso risponde gratificandoci di nuove sensazioni, emozioni, rinnovamento.... ma non è tutto!

Avevo un'artrosi al ginocchio sinistro, così la definiscono gli ortopedici, perciò dolore, infiammazione, deformazione nel senso del valgismo, un problema per cui la porzione interna delle ginocchia tendono a toccarsi a piedi ben distanziati; io non riuscivo a stare in piedi tenendo i piedi accostati; che soluzione poteva esserci: una bella operazione con protesi! Ovviamente non ci tenevo proprio a considerare il mio corpo da portare dal meccanico, con un costo di sofferenza notevole, un lungo periodo di riabilitazione e poi chissà’, magari cominciava l'altro ginocchio, perché' come spiega Simone, un problema in una parte condiziona tutte le altre, perché "noi" non siamo macchine e i nostri muscoli sono collegati o meglio concatenati. Insomma a farla breve facendo degli esercizi per i piedi, legando una cintura alle caviglie in modo che si forzasse ma senza dolore, la posizione delle gambe nella maniera corretta, a poco a poco ginocchia e gambe sono tornate dritte.

Già dopo poche sedute il dolore al ginocchio era sparito e l'infiammazione che durava da due o tre anni a fasi alterne, non si è più presentato; perché' migliorando l'andatura, appoggiando correttamente i piedi, il cammino torna normale, e l'articolazione non è più sollecitata in sbilanciamento. Quante operazioni ho visto che avevano esiti dubbi, le persone subivano anestesie (che si sa' non fanno bene al cervellone' al fegato), poi dolore, riabilitazione e.…sperare.

Però i miei problemi non sono finiti: che ne dite di una "bella" aratosi all'anca? Come mia madre! e qui ti voglio, caro Simone! Che si fa? Nessun problema, lavoriamo anche lì: esercizi di divaricazione e mobilizzazione, siamo intenzionati, -uso il plurale perché' ormai ogni decisione è comune, a risolverla totalmente...senza bisturi, come dire: ora che ci siamo specializzati chi ci ferma più? Quindi curiamo anche la spalla destra che ha subito un trauma l'anno scorso, la schiena, il collo, perfino gli occhi con esercizi adeguati ai loro piccoli muscoli perché' dai loro movimenti e dalla capacità visiva, dipende la postura del collo...e già’.

Perché tutto è concatenato... Noi siamo il nostro corpo, per poter dire "io", portiamo il dito indice verso il torace nella zona del cuore, il nostro corpo ci identifica, infatti possiamo riconoscere da lontano un amico dalla sua andatura che è sua, solo sua. A volte troviamo simpatica una persona perché' ha un bel sorriso cordiale anche se non è bella; stringiamo una mano e valutiamo già se questa persona ha "carattere" o è passiva o timida. Riconosciamo la vecchia già dal portamento delle gambe e della schiena; insomma che ci piaccia o no il corpo è il nostro biglietto da visita, ma non fermiamoci al superficiale, ascoltiamolo, lui manda tanti messaggi e se suona l'allarme invece di andare dal medico, proviamo prima a muoverlo nel giusto modo, lui ci ricompenserà regalandoci una nuova vitalità come è successo a me che ora di anni me ne sento 40! Il mio augurio per voi è che possiate fare la mia stessa esperienza!

 Ciao Brunilde (65 anni)


Articoli Correlati